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I clienti Oracle Grid Computing ottengono un ROI del 150% in cinque anni
Con Oracle Grid Computing, i clienti Oracle 10g registrano significativi aumenti di performance e risparmi sui costi di hardware e lavoro
Sesto San Giovanni (MI), 9 marzo 2005 - Oracle ha reso noto che sette clienti che hanno adottato infrastrutture per grid computing stanno per conseguire un ritorno medio sull'investimento (ROI) del 150% in cinque anni, secondo quanto evidenziato da uno studio indipendente intitolato "Making Enterprise Grid Computing a Reality with Oracle 10g Software" al quale hanno partecipato, tra gli altri, Chicago Stock Exchange, Ohio Savings Bank, Oslo University e Vanderbilt University.
Realizzato e pubblicato da Mainstay Partners, questo studio ha determinato come i clienti possano ottenere vantaggi significativi passando dai tradizionali sistemi single-server a più economici cluster di server ad alte prestazioni completi di software infrastrutturale Oracle 10g come Oracle Application Server 10g, Oracle Database 10g, Oracle Enterprise Manager 10g e Oracle Real Application Clusters 10g. Le infrastrutture grid di fascia enterprise forniscono ai sistemi IT (Information Technology) delle aziende livelli di flessibilità, prestazioni e scalabilità superiori riducendo nel contempo i costi operativi.
"Dai risultati della ricerca appare chiaro come questi clienti stiano conseguendo vantaggi nel migrare verso un'infrastruttura di grid computing enterprise utilizzando il software Oracle 10g", ha dichiarato Robert Shimp, Vice President of Technology Marketing di Oracle Corporation. "I clienti stanno ottenendo dai loro sistemi IT livelli di efficienza, gestibilità e prestazioni superiori a quanto era possibile in precedenza".
Oracle 10g: vantaggi a tutto campo
Secondo i dati rilevati da Mainstay Partners, i clienti Oracle 10g stanno ottenendo sostanziali risparmi economici: le stime calcolate su un quinquennio parlano infatti di un ROI medio del 150% e di un rendimento interno del 43%. Oracle 10g aiuta i clienti a ridurre i costi hardware mediante il consolidamento e l'abbattimento dei costi di licenza e manutenzione del software.
I partecipanti allo studio hanno sperimentato nel primo anno un risparmio medio sull'hardware pari al 123%, con una stima del 278% in cinque anni. Un ulteriore vantaggio proviene dal considerevole aumento della disponibilità derivante dal passaggio da un ambiente a uno o due nodi a un ambiente multinodo. Ogni azienda interpellata ha dichiarato di aver migliorato la propria continuità operativa riducendo i tempi di disaster recovery da tre/quattro ore a pochi minuti.
I risparmi relativi al software sono stati mediamente pari al 24%. I clienti hanno sottolineato i vantaggi derivanti dall'eliminazione di una serie di vendor e delle relative problematiche di integrazione. Il risultato della proposta integrata Oracle è un incremento dei livelli di performance, disponibilità e SLA (Service Level Agreement). Secondo lo studio, i clienti stanno sperimentando un aumento delle performance dei propri computer pari al 10%.
Il software Oracle 10g apporta risparmi anche in termini di costo del lavoro riducendo i relativi costi di amministrazione. Automatizzando e riducendo i costi di sviluppo e deployment grazie alle capacità di integrazione Oracle, gli amministratori risultano più produttivi mediamente del 15%. Le aziende hanno potuto risparmiare sugli interventi degli amministratori mediante il provisioning e la gestione delle risorse storage di Oracle Database 10g ottenendo inoltre ulteriori risparmi sui costi grazie a un tasso di utilizzo delle medesime risorse superiore del 20% per mezzo di Oracle Automatic Storage Management. Lo studio ha evidenziato una diminuzione delle attività di manutenzione, cosa che ha lasciato gli amministratori maggiormente liberi di dedicarsi ad attività strategiche più allineate al business come ad esempio lo sviluppo applicativo.
"Gli studi sul ROI mostrano come il software infrastrutturale Oracle 10g rappresenti un'opzione importante per le aziende che intendono avviare l'evoluzione verso un modello di grid computing", ha commentato Timothy Guyre, Managing Director di Mainstay Partners. "Le aziende intervistate sono oggi in grado di sfruttare meglio gli investimenti hardware e software incrementando la produttività per ottenere una riduzione complessiva dei costi, una maggior flessibilità e una migliore qualità del servizio".
Chicago Stock Exchange: un ROI del 171% in cinque anni
Fondata nel 1882, la Borsa di Chicago - Chicago Stock Exchange (CHX) - è cresciuta fino a diventare uno dei maggiori listini statunitensi; oggi tratta oltre 3.500 titoli NYSE, Amex, NASDAQ e, naturalmente, CHX. Con l'esigenza di una soluzione ad alta disponibilità per supportare le funzioni di trading e reporting, CHX ha installato una grid enterprise con software Oracle 10g su hardware HP. Si prevede che il passaggio a Oracle 10g conduca a un ROI del 171% nell'arco di cinque anni, mentre CHX e i suoi sistemi IT stanno sperimentando un tasso di utilizzo delle CPU superiore al passato. "In un ambiente grid enterprise posso aggiungere, togliere e scambiare server quando e dove più necessario", ha sottolineato David Milne, Director of Database Technologies di Chicago Stock Exchange. "Queste possibilità di scelta sono davvero preziose in quanto ci permettono di risparmiare denaro o aumentare la produttività".
Vanderbilt University riduce il TCO con Oracle 10g
Istituzione accademica privata che comprende dieci scuole, un centro medico e un programma di ricerca, la Vanderbilt University è stata fondata nel 1873 ed è frequentata da 11.000 studenti. Con oltre 14.000 dipendenti a tempo pieno o parziale, la Vanderbilt University è il secondo maggior datore di lavoro privato nello stato del Tennessee.
Dopo aver realizzato nei tardi anni Novanta due infrastrutture IT basate su piattaforme hardware ormai datate, la Vanderbilt University ha consolidato i propri sistemi IT nel 2002 mediante Oracle Database e Oracle Real Application Clusters su hardware basato su Intel e Linux. Da allora l'università ha effettuato il deployment di una grid enterprise sfruttando le caratteristiche di Oracle Database 10g, Oracle Application Server 10g e Oracle Enterprise Manager 10g. Il passaggio a un ambiente grid, oltre ad aumentare la disponibilità di sistemi e applicazioni e ridurre i costi di gestione, è in procinto di fornire un ROI del 120% nell'arco di un quinquennio. "Dopo esserci spostati su una piattaforma Intel/Linux con software infrastrutturale Oracle 10g stiamo registrando una riduzione dei costi del 50% circa con un contemporaneo aumento delle performance", ha evidenziato Darryl Boone, Project Leader, DBA Lead Manager della Vanderbilt University.
Dove trovare il report
Lo studio "Making Enterprise Grid Computing a Reality with Oracle 10g Software" realizzato e pubblicato da Mainstay Partners è disponibile per il download all'indirizzo: www.oracle.com/technologies/grid/grid_roi.html.
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