Poste Italiane
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Il Gruppo Poste Italiane, oltre a garantire il servizio universale postale, è in grado di offrire prodotti e servizi integrati di comunicazione, logistici e finanziari su tutto il territorio nazionale. Il Gruppo opera attraverso 14.000 uffici postali e circa 158.000 addetti e nel 2002 ha registrato ricavi totali pari a circa 7,4 miliardi di Euro. Completato il processo di riorganizzazione e risanamento, oggi Poste Italiane sta sviluppando un'ampia gamma di prodotti e servizi integrati idonei a soddisfare in maniera sempre più puntuale e diversificata le esigenze di ogni tipo di organizzazione, sia pubblica che privata.

Settore d'attività:

Logistic & Finance

Fatturato (2002):

7,4 miliardi di Euro

Dipendenti:

158.000

Principali Vantaggi

• Affidabilità

• Prestazioni elevate

• Qualità del dato

• Apertura verso gli standard

Prodotti e Servizi Oracle

• Oracle Real Application Cluster

• Oracle Application Server J2EE

• Oracle Consulting

 

"Grazie al nuovo sistema basato su un'applicazione J2EE attiva su Oracle AS e Oracle Real Application Clusters, siamo in grado di fornire ogni giorno agli istituti previdenziali l'elenco esatto delle pensioni che sono state pagate per cassa il giorno precedente, un'attività che prima richiedeva mesi"

Calogero Gandolfo, Dirigente Esercizio Sistemi Centrali Poste Italiane
Federico Sajeva, responsabile Sistemi Informativi per i sistemi di pagamento Poste Italiane

   

Da mainframe a Oracle RAC: Poste Italiane ottiene una puntuale rendicontazione giornaliera sul sistema pensionistico

I servizi offerti dagli sportelli degli uffici postali e il loro sistema di gestione è interamente cambiato. Oggi, Poste Italiane - oltre a garantire il servizio universale postale - è in grado di offrire prodotti e servizi integrati di comunicazione, logistici e finanziari su tutto il territorio nazionale.
Attraverso un sistema di reti commerciali, logistiche e informatiche, l'offerta di Poste Italiane comprende l'intera gamma di prodotti postali, servizi di corriere espresso e una vasta offerta di prodotti finanziari. Completato un processo di riorganizzazione e risanamento avviato alla fine degli anni '90, oggi Poste Italiane si proietta verso una nuova fase di investimenti e progetti destinati a rilanciare lo sviluppo dell'azienda e a ridefinirne il posizionamento sul mercato. Poste Italiane, infatti, sta sviluppando un'ampia gamma di prodotti e servizi integrati idonei a soddisfare in maniera sempre più puntuale e diversificata le esigenze di ogni tipo di organizzazione, sia pubblica che privata. Per raggiungere questi obiettivi sono state individuate alcune linee strategiche di sviluppo che comprendono una maggiore integrazione dei servizi, la valorizzazione dei molteplici canali di contatto con la clientela (sportelli, call center, addetti al recapito, Internet, rete commerciale), lo sviluppo della logistica e delle infrastrutture del gruppo, la valorizzazione della funzione di Organo Certificatore e lo sviluppo di sistemi di gestione dei pagamenti sempre più evoluti ed efficaci.

Nasce Bepol, Back End Pensioni On-Line

Poste Italiane è storicamente uno dei più importanti enti che assolvono al compito di pagare le pensioni per conto dei due principali Enti italiani: INPS e INPDAP. Il pagamento delle pensioni può essere erogato in vari modi: per cassa, con addebito su libretto di risparmio oppure su una nuova carta pensionistica. Ciascuna di queste modalità di pagamento fino a poco tempo fa era gestita da sistemi informativi legacy basati su mainframe. All'inizio del 2002, nell'ambito della nuova strategia di razionalizzazione e ottimizzazione dei sistemi informativi prevista dai nuovi piani di sviluppo, è stato avviato un importante processo di rengineering che ha preso il via dal sistema di pagamento per cassa, conclusosi con l'implementazione di un nuovo sistema che ha preso il nome di BEPOL - Back End Pensioni On Line.

High-Level Project Goals

  • Utilizzo di J2EE
  • Livelli di Business Continuity eccellenti
  • Elevate garanzie di Disaster Recovery
  • Recupero di efficienza e produttività

Garantire la rendicontazione in tempo reale

L'applicazione dei pagamenti per cassa di Poste Italiane si basava precedentemente su una architettura a due livelli: un database centrale costituito dall'elenco di tutti gli aventi diritto che veniva successivamente scomposto in 14000 database locali - tanti quanti sono gli uffici postali presenti sul territorio - ciascuno dei quali provvedeva a effettuare il pagamento a livello locale. Una volta effettuato il pagamento, era necessario ritrasferire i dati dalla periferia al centro e solo a questo punto poteva cominciare l'attività di rendicontazione nei confronti degli istituti previdenziali, i quali provvedevano al rimborso e al pagamento delle provvigioni a Poste Italiane solo dopo aver ricevuto la corretta rendicontazione. E' evidente che ogni ritardo nel processo di rendicontazione comporta per Poste Italiane ingenti perdite economiche, oltre che di immagine e di efficienza. "Con l'architettura precedente", ha sottolineato Federico Sajeva, responsabile dei sistemi di pagamento, "la dispersione dei dati e gli errori erano all'ordine del giorno, tanto che il 40% del totale degli importi fatturabili agli istituti (in media circa 70 milioni di Euro all'anno) veniva fatturato con mesi di ritardo".

Centralizzare per recuperare efficienza

Il nuovo sistema BEPOL, che è stato il primo, all'interno di Poste Italiane a utilizzare documenti XML inviati tramite chiamate http come modello di richiesta e risposta applicativa, doveva quindi essere in grado di centralizzare l'applicazione, eliminando gli archivi distribuiti, e consentire una rendicontazione just in time, mantenendo nel contempo inalterato il front end, al fine di venire incontro alle esigenze degli operatori di sportello abilitati, circa 50.000 in tutta Italia. "I fattori critici del progetto", ha spiegato Calogero Gandolfo, Dirigente Esercizio Sistemi Centrali Poste Italiane, "erano i livelli prestazionali, visto che si tratta di una applicazione soggetta a picchi di lavoro (oltre il 50% dei pagamenti avviene nei primi 4-5 giorni del mese), e la Business Continuity, considerando la valenza sociale che riveste il pagamento delle pensioni. Per questo abbiamo deciso di utilizzare Oracle RAC su sistemi Unix, implementando Oracle Advanced Replication per mantenere allineato il database presso il sito secondario di Milano in grado di far fronte a eventuali failure del sistema principale di Roma". In pratica, quindi, l'adozione di Oracle RAC ha permesso di realizzare un sistema composto da più server Unix tra loro interconnessi che aggiornano contemporaneamente una stessa base dati condivisa. Tale architettura garantisce alta affidabilità, scalabilità (è possibile aggiungere altri server aumentando la capacità computazionale della base dati), facilità di gestione - assicurata da strumenti di amministrazione grafica - con una riduzione complessiva del total cost of ownership del sistema.

I benefici del sistema

La realizzazione del sistema si è sviluppata essenzialmente in quattro fasi: il prototipo, lo stress-test, lo sviluppo del CORE e lo sviluppo delle componenti di amministrazione. La fase di , stress-test, l'analisi dell'architettura definitiva, delle componenti applicative e lo sviluppo del sistema CORE hanno richiesto circa tre mesi di lavoro (Elapsed).Il collaudo del sistema nella sua interezza si è concluso nel gennaio 2003, il sistema è stato reso disponibile con gradualità ai 14.000 uffici di Poste Italiane. Il roll-out si è definitivamente concluso nel gennaio 2004 ed è stato subito possibile riscontrarne i benefici. Innanzitutto i livelli prestazionali indicati nelle specifiche di progetto sono stati ampiamente superati: il sistema, che gestisce attualmente 800.000 transazioni al giorno e che presto arriverà a 1,5 milioni, consente di sostenere picchi di 135 transazioni al secondo (a fronte di un requirement di 100 transazioni al secondo, con un superamento dell'obiettivo pari al 35%), con tempi di risposta medi pari a 0,73 secondi e una perdita di dati tendente a zero.
"Al di là delle prestazioni di tipo tecnologico", hanno concluso Gandolfo e Sajeva, "ora siamo in grado di fornire ogni giorno a INPS e INPDAP l'elenco esatto delle pensioni che sono state pagate per cassa il giorno precedente. Con il sistema precedente raggiungevamo anche i 30.000 ratei non rendicontati al mese, mentre con BEPOL già nel primo mese d'esercizio i ratei non rendicontati sono stati inferiori a 1000 e ora siamo vicini allo zero. Questo significa anche un notevole recupero di efficienza interna e la possibilità di allocare risorse prima dedicate quasi a tempo pieno al monitoraggio, al controllo e al recupero dei dati dispersi ad attività a maggior valore".

Sviluppi futuri

Grazie al successo di Bepol il processo di centralizzazione delle applicazioni e dei dati avviato da Poste Italiane procede oggi a un ritmo sostenuto, mentre sono in corso trattative per stipulare nuove convenzioni con altri Enti pensionistici, visto che l'architettura implementata per INPS e INPDAP può essere scalata in modo semplice e veloce. Poste Italiane sta inoltre valutando l'opportunità di applicare il modello architetturale sviluppato per il sistema Bepol anche per quanto riguarda una nuova applicazione che riguarda il pagamento on line dei bollettini di conto corrente.

Perchè Oracle?

"Quando abbiamo avviato il rengineering del sistema di pagamento per cassa, che interessa complessivamente 7,5 milioni di pensionati italiani per un ammontare complessivo annuo di circa 180 milioni di Euro, sono state definite alcune specifiche fondamentali: innanzitutto la possibilità di lavorare in cluster, di fare delle repliche, di gestire grandi moli di oggetti non strutturati e multimediali e la possibilità di sviluppare in Java in quanto garantisce flessibilità, rapidità di sviluppo ed elevata portabilità", ha spiegato Calogero Gandolfo, Responsabile Esercizio Sistemi Centrali di Poste Italiane. "Prima di scegliere Oracle", ha proseguito, "è stata fatta una attenta software selection, valutando l'affidabilità e le prestazioni offerte dalle varie soluzioni presenti sul mercato. Oracle è risultata la tecnologia che ci assicurava le maggiori garanzie di Business Continuity e High Performance. Inoltre, la funzionalità di Data Replication di Oracle RAC garantisce il maggiore allineamento tra i dati, una volta esclusa la replica sincrona che ha un impatto eccessivo sulle performance dell'applicazione. Una replication in modalità asincrona, più leggera, consente di coniugare affidabilità e prestazioni, ovvero i due principali obiettivi che ci eravamo posti".
"Storicamente i sistemi legacy di Poste Italiane relativi alle applicazioni di tipo finanziario venivano sviluppati con linguaggi tradizionali quali Cobol, Cics su database Db2. Nel momento in cui Poste Italiane ha deciso di adottare l'http come protocollo globale di interfacciamento sono state esaminate diverse piattaforme e la migliore è risultata OracleAS J2EE grazie alla sua portabilità e al fatto che è ormai disponibile su diversi application server e architetture. "Rispetto a una programmazione con linguaggi come Cobol- Cics-Db2, i tempi di sviluppo si riducono anche del 40%", ha confermato Gandolfo, "senza contare il contenimento dei costi, visto che sul mercato oggi sono reperibili molti più tecnici con competenze su questa tecnologia che non su tecnologie proprietarie".


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