Performance Management

Measuring the Intangible
Misurare l'intangibile: un moderno dilemma contabile

Gianfranco Caimi, Direttore Vendite Oracle Applications ERP, Oracle Italia, in associazione con Intel


Il dipartimento finanziario gioca un ruolo cruciale nel connettere tutti i dipartimenti al fine di individuare, capire e comunicare il valore dell'azienda

Intel

Nell'ultimo decennio è diventato evidente che il modo in cui misuriamo il valore delle aziende è cambiato completamente. Tradizionalmente, il loro valore è sempre stato considerato correlato ai beni tangibili: cose fisiche che si possono vedere e toccare, ovvero tutto ciò che va dal puro denaro e dalle scorte fino ai macchinari degli impianti e palazzi per uffici. Oggi non è più così. Sempre più spesso, il valore reale delle aziende viene considerato correlato ai beni intangibili: cose che non esistono in forma fisica ma sono comunque estremamente variabili, per esempio la proprietà intellettuale dell'azienda, il suo brand o le risorse umane.

In effetti, i beni intangibili stanno alla base di alcune tra le maggiori valutazioni e IPO cui abbiamo assistito negli ultimi anni. Si pensi a Facebook (massima capitalizzazione di mercato superiore a 104 miliardi di dollari), Uber (valore stimato 50 miliardi di dollari) e Twitter (valore stimato 48 miliardi di dollari). Nessuna di queste aziende possiede certamente qualcosa di fisico che valga la pena di citare, aldilà dei palazzi per uffici e alcune server farm; sicuramente non abbastanza da giustificare queste valutazioni secondo le misure tradizionali. Sono infatti i beni intangibili che assegnano loro un valore così alto: i dati dei clienti, gli algoritmi e il brand.

Questo cambiamento fondamentale nella percezione del valore è accompagnato da alcune importanti sfide per i dipartimenti finanziari delle aziende. Questi ultimi infatti, per calcolare e dimostrare il valore dell'azienda, devono poter misurare e specificare accuratamente i beni intangibili. A questo scopo bisogna capire che cosa sono questi beni, definire dei KPI su di essi e valutarne le prestazioni. Questi dati vanno comunicati in modo chiaro e trasparente a investitori, azionisti, clienti e altre parti in causa.

Tutto ciò suona bene in teoria ma, secondo un recente report di Chartered Global Management Accountant, alcuni dipartimenti finanziari possono incontrare dei problemi quando cercano di misurare i beni intangibili in questo modo. Per esempio, solo il 25% degli intervistati ha indicato un risultato positivo relativamente alla capacità dell'azienda di assemblare e analizzare i dati relativi al customer sentiment (il punteggio positivo viene calcolato come la percentuale degli intervistati che hanno assegnato un punteggio alto meno la percentuale di coloro che hanno assegnato un punteggio basso).

Risulta quindi evidente quanto la gestione dei dati sia cruciale perché il dipartimento finanziario possa capire con precisione il valore dell'azienda. Il dipartimento finanziario deve poter acquisire informazioni da tutte le varie attività e line of business e raggruppare questi dati per ottenere una singola fonte di verità. Per sviluppare una narrativa convincente da questi dati, deve inoltre collaborare strettamente con i manager di tutte le line of business e comprendere a fondo tutte le implicazioni dei dati stessi. In questo modello, il dipartimento finanziario diventa il sistema di guida che connette tutti i dipartimenti e parti in causa al fine di individuare, capire e comunicare il valore dell'azienda.

Affinché ciò sia possibile, il dipartimento finanziario deve tuttavia trasformare il proprio funzionamento interno. I tempi dei fogli elettronici e delle procedure manuali sono ormai finiti per l'"ultimo chilometro" della reportistica. Per misurare accuratamente il valore dei beni è opportuno mantenere al minimo le interazioni tra dipartimento finanziario e dirigenti aziendali. Queste interazioni infatti, oltre a ritardare la reportistica, lasciano spazio alla comparsa di errori nel processo. Il dipartimento finanziario ha invece bisogno di un sistema capace di fornire workflow e sicurezza (affinché i dati sensibili possano essere visti soltanto da chi può accedervi), garantendo allo stesso tempo che i dati rimangano automaticamente attuali e corretti.

I moderni sistemi EPM (Enterprise Performance Management) basati sul cloud soddisfano tutte queste esigenze e per questo motivo ci attendiamo che nel prossimo futuro arriveranno a dominare l'ultimo chilometro della reportistica. Essi consentono infatti di ricercare sistematicamente nell'azienda i preziosi beni intangibili, raggruppandoli successivamente in un report strettamente correlato alla narrativa. Ciò permette al dipartimento finanziario di misurare con precisione il valore dell'azienda, comunicandolo in modo trasparente a tutte le parti in causa.


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