PaaS e Risorse Umane

Cosa significa PaaS? E perché
mai dovrebbe interessare le
risorse umane?

Melanie Hache-Barrois,
HCM Strategy Director South Europe @mhacheB


Il modello Platform as a Service mette a disposizione una serie di servizi a tutti coloro che sono coinvolti nelle web app. Se usato correttamente, può essere anche messo a frutto dai professionisti HR.

Oracle ha recentemente annunciato la disponibilità di un nuovo tipo di proposta Cloud, il PaaS, sigla che significa Platform-as-a-Service e che indica la possibilità per i clienti di sviluppare, eseguire e gestire le applicazioni web senza la complessità legata alla creazione e manutenzione dell'infrastruttura tipicamente associata allo sviluppo e al lancio di una app.

Sembra una cosa molto tecnica... perché mai le risorse umane dovrebbero interessarsi al modello PaaS?

L'era del software on-premise

Prima dell'avvento delle soluzioni SaaS (Software-as-Service), il software enterprise veniva installato on-premise. I clienti acquistavano la licenza del software e l'hardware (server) su cui farlo girare, trovavano lo spazio per installare i server all'interno degli uffici e quindi assumevano il personale per gestire il tutto: un sistema pensato assai prima che arrivasse Internet.

Anche se costose, le soluzioni on-premise offrivano la flessibilità per personalizzare le applicazioni in base alle specifiche esigenze dei clienti - da qui il sempre diffuso termine "customizzazione". I clienti apprezzavano la possibilità di personalizzare le applicazioni come desideravano, ma dovevano poi scontrarsi con un’involontaria conseguenza: al momento di passare a una nuova versione del software, tutte quelle customizzazioni rendevano l'aggiornamento estremamente complesso, lungo e costoso. Per questo molti preferivano continuare a utilizzare vecchie versioni anziché effettuare gli aggiornamenti. In altre parole, le personalizzazioni rendevano impossibile il passaggio alle nuove versioni delle applicazioni.

L'avvento del modello SaaS

Poi è arrivato il SaaS. Anziché far acquistare una licenza a ogni cliente, il SaaS permette di pagare un abbonamento per utilizzare il software via Internet: una soluzione rivelatasi assai più conveniente dal punto di vista economico, eliminando la necessità di acquistare e mantenere i server e riducendo la quantità di personale necessario a gestire le applicazioni. Il modello SaaS ha permesso anche di velocizzare l'innovazione dal momento che i clienti non dovevano più occuparsi di gestire impegnativi aggiornamenti periodici. Il vendor SaaS gestisce tutti gli aggiornamenti e il cliente ottiene automaticamente le nuove funzionalità e i miglioramenti più rapidamente. Ma poiché più clienti risiedono sulla stessa applicazione, molti si sono chiesti che fine potessero fare le personalizzazioni. I vantaggi delle prime soluzioni SaaS, infatti, andavano a scapito dell'impossibilità di apportare customizzazioni o di realizzarne pochissime.

L'unico modo con cui un cliente poteva personalizzare le applicazioni SaaS era per mezzo delle configurazioni. Questo non era necessariamente un elemento negativo, dal momento che costringeva le aziende ad adottare le best practice di processo che i provider SaaS integravano nelle loro applicazioni. Ciò nonostante, molti volevano ancora aggiungere funzionalità custom alle proprie applicazioni SaaS.

Arriva il PaaS

In genere, quando un cliente SaaS aveva bisogno di una funzione specifica doveva richiederne l'implementazione al vendor sperando poi che un numero sufficiente di clienti facesse lo stesso per convincerlo a muoversi di conseguenza. Con il PaaS, invece, i clienti possono creare nuove funzioni da sé.

Se un cliente desiderasse una funzione non presente nel proprio prodotto HCM base, per esempio una soluzione a supporto di un programma "impiegato del mese", il modello PaaS gli permetterebbe di crearla e aggiungerla alla app. Ancor meglio, per poterlo fare l'IT non ha bisogno di mettere le mani nel codice HCM, quindi la funzione custom non impedisce l'implementazione degli aggiornamenti futuri. I clienti possono ora sostituire le personalizzazioni che erano abituati ad apportare ai sistemi on-premise, e i problemi di aggiornamento che spesso ne derivavano, con una combinazione di configurazioni SaaS ed estensibilità PaaS.

E perché le risorse umane dovrebbero interessarsi al modello PaaS?

Perché significa che la funzione HR può ora disporre del meglio quando si tratta di sistemi software: del modello SaaS può sfruttare i vantaggi finanziari del meccanismo di abbonamento, dell'alleggerimento dell'IT, della presenza di best practice di processo integrate e dell'accesso più veloce alle nuove funzionalità, mentre grazie a PaaS può continuare a estendere le applicazioni perché rispondano alle proprie esigenze specifiche.


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