Employer branding

Employer branding

Cosa serve per essere riconosciuti come un ottimo datore di lavoro?

Melanie Hache, HCM Strategy Director di Oracle, @mhacheB

 

Costruire un brand forte che sia in grado di attrarre i talenti migliori è fondamentale. Ma come fare?

Melanie Hache

Melanie Hache, HCM Strategy Director Southern Europe di Oracle

Sono finiti i giorni in cui un buon stipendio era la variabile che determinava la scelta, o meno, di un posto di lavoro. Le persone continuano ovviamente a voler essere pagate in modo equo, ma vogliono anche lavorare per una società che sia capace di condividere i suoi valori e con la reputazione di mettere le persone al primo posto.

Questa forte attenzione sulla reputazione è cruciale. Un forte brand è diventato uno strumento fondamentale per il recruiting. C’è un motivo per cui le persone condividono constantemente la lista delle prime dieci aziende in cui lavorare.

Come risposta a queste nuove situazioni alle Risorse Umane viene chiesto sempre di più di pensare come delle persone di marketing. Le Risorse Umane non rappresentano solo la voce dei dipendenti ma devono anche affacciarsi al mondo esterno.

 Nella nuova guida di Oracle "Talent Acquisition: una guida al marketing HR", abbiamo chiesto a esperti di recruitment del calibro di LinkedIn, Monster.com (e Oracle stessa) di condividere le loro opinioni su come i leader HR possano assumere queste nuove responsabilità con successo.

Colmare il gap digitale

La prima cosa da tenere ben presente è che chi cerca lavoro è anche un consumatore. È abituato ad un livello di interazione con i brand che prevedono la personalizzazione dei messaggi e, se la tua azienda offre una customer experience eccezionale, i candidati si aspettano da te lo stesso livello di interazione anche nel processi di recruiting. Se un’organizzazione è trasparente ed onesta nel dichiarare la propria cultura aziendale attrarrà in modo naturale le persone giuste.

 Se un’organizzazione è trasparente ed onesta nel dichiarare la propria cultura aziendale attrarrà in modo naturale le persone giuste.  

Di più. C’è un gap significativo nel modo in cui il team di marketing ingaggia i clienti e il modo in cui le Risorse Umane comunicano con i possibili candidati. I dipendenti sono il più importante asset dell’azienda e quindi coloro che si meritano un trattamento da VIP. Soprattutto i migliori!

Come puoi dimostrare la tua cultura aziendale e l’attenzione che riservi ai tuoi dipendenti al di fuori dell’azienda? Una cosa è evidenziare i benefit tradizionali, come l’assicurazione sulla salute e i contributi per malattia, ma è più difficile dare ai candidati un’accurata visione della vita di ogni giorno all’interno dell’azienda.

La tattica più efficace potrebbe essere incoraggiare i dipendenti a creare e condividere foto e video sui social networks, per esempio. Le aziende più grandi non hanno un così chiaro “employer branding” e molte necessitano per prima cosa di definire quale sia la cultura aziendale in tutta l’organizzazione prima di stabilire un progetto coordinato di recruiting.

Conosci te stesso

Definire il proprio “employer branding” non è una cosa da poco. L’errore più comune è scimmiottare le altre organizzazioni che sono riconosciute essere le più moderne e più cool sperando di attrarre i giovani talenti, anche se l’azienda stessa ha una cultura e un “carattere” completamente diversi. 

 E’ altrettanto importante che il tuo employer branding aziendale sia coerente con il brand che esponi ai tuoi clienti.  

E’ altrettanto importante che il tuo employer branding aziendale sia coerente con il brand che esponi ai tuoi clienti. Certamente una forza lavoro di 20 persone in una start-up tech potrebbe aver bisogno di palline di plastica nella sala conferenze, ma i lavoratori di un impianto manifatturiero potrebbero invece dare più importanza alla superficie in cui essi operano e lavorano.

Come Andrew Warner, Monster.com’s VP Marketing indica nel nostro report un employer branding deve essere un’autentica ed onesta riflessione dei valori e della cultura dell’azienda. I professionisti di oggi sono alla ricerca di un posto di lavoro che sia coerente con le loro aspirazioni e la loro etica così se un’organizzazione è onesta nel dichiarare la propria cultura del lavoro sarà facile e naturale attrarre le persone giuste.

Pensa come una persona di Marketing

E’ anche importante che il tuo employer branding sia allineato con il brand che viene esposto nelle comunicazioni e riconosciuto dai tuoi clienti e dal mercato. Se i due brand sono in contrasto l’un l’altro i candidati non sanno cosa pensare della tua cultura lavorativa e si pongono delle domande su qualsiasi comunicazioni tu possa mandare, non importa se le comunicazioni siano importanti o meno.

Secondo Warner il modo migliore per avere tutto allineato e corente è dare alle HR e ai recruiter la possibilità di lavorare in modo stretto con il team del marketing. Questo assicurerà una coerenza dei messaggi che invieranno ai candidati e li aiuterà a comprendere quali principi del marketing possano essere applicati anche ai processi di recruiting.

Una nota sul social sourcing

Anne Dobey, LinkedIn’s Digital Transformation Leader ci dà una vision che ci fa riflettere: mentre solo il 20% della forza lavoro sta ricercando attivamente un nuovo lavoro il 90% sarebbe interessato a cambiare per un’opportunità più coerente e in linea con la propria professionalità.

Una percentuale impressionante di persone contente del proprio posto di lavoro sono, allo stesso tempo, aperti ad un cambiamento nel caso in cui un’azienda proponga un’opportunità veramente interessante. Il primo passo? Mettere le opportunità proprio di fronte ai loro occhi e questo è possibile sfruttando tutte le potenzialità dei canali social quali LinkedIn o altri portali di recruiting.

Se le Risorse Umane iniziassero a pensare come se fossero dei marketers saprebbero anche leggere in modo strategico i dati che arrivano dai social media. Così come il marketing utilizza i dati dei propri clienti per creare comunicazioni coerenti per i prospect, le aziende possono accedere ad informazioni importanti per ingaggiare nel modo giusto le persone giuste. 

Dai trend su come le aziende impiegano i dati sui migliori candidati per definire le caratteristiche delle personas per quello specifico lavoro, capiamo che questi dati sono un patrimonio di grande valore se si vuole vincere la battaglia dei talenti.

Attrarre le persone giuste non è semplice in un mercato del lavoro molto competitivo. Costruire un employer branding forte e genuino è cruciale per dare un’impressione positiva ai potenziali candidati e per mantenere ingaggiati i tuoi dipendenti. Dopo tutto, tutti preferiscono lavorare per un grande datore di lavoro. I team delle Risorse Umane che applicano i principi del marketing al recruiting e alla retention si rendono conto che l’employer branding farà gran parte del loro lavoro.