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Domande di tendenza

Modelli di implementazione di database in cloud

Esistono due tipi di modelli principali di database cloud.

  • Tradizionale : molto simile a un database locale gestito in-house, tranne per il provisioning dell'infrastruttura. In questo caso, un'organizzazione acquista spazio per macchine virtuali da un provider di servizi cloud e il database viene implementato in cloud. Gli sviluppatori dell'organizzazione utilizzano un modello DevOps o il personale IT tradizionale per controllare il database. L'organizzazione è responsabile della supervisione e della gestione del database.
  • Database as a Service (DBaaS): un'organizzazione stipula contratti con un provider di servizi cloud tramite un servizio di sottoscrizione a pagamento. Il service provider offre all'utente finale una vasta gamma di attività operative, di manutenzione, amministrazione e gestione dei database in tempo reale. Il database viene eseguito sull'infrastruttura del service provider. Questo modello di utilizzo include in genere l'automazione nelle aree di provisioning, backup, ridimensionamento, disponibilità elevata, sicurezza, applicazione di patch e monitoraggio dello stato. Il modello DBaaS offre alle organizzazioni il massimo valore, consentendo loro di utilizzare la gestione dei database in outsourcing ottimizzata dall'automazione software piuttosto che assumere e gestire esperti di database interni.

Vantaggi di un database basato sul cloud

I database in cloud offrono molti dei vantaggi garantiti dagli altri servizi cloud, tra cui:

  • Migliore agilità e innovazione. I database in cloud possono essere configurati molto rapidamente e ritirati in modo altrettanto celere, così le nuove idee di business possono essere testate, convalidate e rese operative in modo semplice e veloce. Se l'organizzazione decide di non rendere operativo un progetto, può semplicemente abbandonare il progetto in questione (e il relativo database) e passare all'innovazione successiva.
  • Time to market più rapidi. Quando si utilizza un database cloud, non è necessario ordinare hardware né perdere tempo in attesa di spedizioni, di installazione e di configurazione di rete mentre un nuovo prodotto è in coda di sviluppo. L'accesso al database può essere disponibile in pochi minuti.
  • Rischi ridotti. I database in cloud offrono numerose opportunità per ridurre i rischi all'interno dell'azienda, in particolare per i modelli DBaaS. I provider di servizi cloud possono utilizzare l'automazione per rafforzare le funzionalità e le best practice in materia di sicurezza e ridurre la probabilità di errore umano, causa principale del downtime del software. Le funzionalità automatizzate ad alta disponibilità e i contratti SLA possono ridurre o eliminare la perdita di ricavi correlata al downtime. Inoltre, il forecast della capacità non è più un problema critico quando si implementano i progetti, perché il cloud può essere un pool infinito di infrastrutture e servizi just-in-time.
  • Costi ridotti. I modelli di sottoscrizione pay-per-use e il ridimensionamento dinamico consentono agli utenti finali di eseguire il provisioning in modo da ottenere uno stato stabile, quindi prevedere un aumento di risorse per i periodi di maggiore attività e una riduzione delle risorse quando la domanda torna allo stato normale. Ciò risulta meno costoso rispetto alla pratica di mantenere queste capacità in-house: in questo caso, infatti, le organizzazioni devono acquistare server fisici in grado di gestire situazioni di picco di attività, anche se è possibile che risultino utili solo un paio di giorni al trimestre. Le aziende possono risparmiare denaro disattivando letteralmente i servizi laddove non siano necessari. Una riduzione dei costi può anche essere ottenuta eseguendo iniziative globali con investimenti infrastrutturali marginali. In molti casi, l'automazione del software cloud sostituisce i DBA particolarmente costosi, riducendo così le spese operative grazie all'eliminazione della necessità di costose risorse interne.

Opzioni di gestione di database in cloud disponibili

Oracle Cloud Elite e Global Elite Partners

Il Programma cloud Oracle Partner Network (OPN) identifica i partner che dispongono di esperienze, competenze e investimenti comprovati differenziati nell'ambito dei servizi Oracle Cloud. I partner più qualificati e impegnati che hanno investito nello sviluppo delle competenze in Oracle Cloud sono designati come partner Cloud Elite e Global Cloud Elite.

Scopri di più sui partner Oracle Cloud

Le aziende hanno diverse opzioni tra cui scegliere per gestire i propri database in cloud. Gli stili di gestione del database possono essere generalizzati nelle seguenti quattro categorie:

  • Database in cloud self-managed. In questo modello, un'organizzazione esegue il proprio database su un'infrastruttura cloud, ma gestisce il database utilizzando risorse in-house, senza l'integrazione di alcun tipo di automazione da parte del fornitore di servizi cloud. Questo modello offre alcuni dei vantaggi standard relativi al posizionamento di un database in cloud, tra cui una maggiore flessibilità e agilità, ma l'organizzazione mantiene la responsabilità e il controllo sulla gestione del database.
  • Database in cloud automatizzati. In questo modello, le organizzazioni utilizzano le API del servizio di cloud database per rendere disponibili operations del ciclo di vita, ma mantengono l'accesso ai server di database e controllano la configurazione del database e i sistemi operativi. I servizi di database automatizzati presentano contratti SLA limitati e in genere escludono attività pianificate, come l'applicazione di patch e la manutenzione.
  • Database in cloud gestiti. Questo modello è simile ai database in cloud automatizzati, ma il fornitore di servizi cloud non consente all'utente di accedere ai server che ospitano il database. È possibile utilizzare solo le configurazioni supportate dal fornitore di servizi cloud, poiché agli utenti finali non è consentito installare il proprio software.
  • Database in cloud autonomi. Si tratta di un nuovo modello operativo autonomo in cui automazione e machine learning eliminano il lavoro umano associato alla gestione dei database e al tuning delle performance. I servizi includono contratti SLA per le applicazioni business-critical, come operations senza downtime per le attività pianificate e non pianificate legate al ciclo di vita e al database.

Tipi di database cloud—e passaggio al Multimodel

Esistono numerosi tipi di database in cloud, tutti destinati a soddisfare esigenze specifiche e a gestire tipi specifici di carichi di lavoro. Ad esempio, esistono database appositamente progettati per gestire le transazioni, altri progettati per eseguire applicazioni su scala Internet e altri che fungono da data warehouse per l'analisi. Si fa riferimento all'applicazione di modelli di database specifici per soddisfare le esigenze di applicazioni o carichi di lavoro specifici come persistenza poliglotta.

I carichi di lavoro OLTP sono supportati da modelli di dati diversi da quelli utilizzati nei carichi di lavoro OLAP. I documenti e i dati multimediali si basano su formati come XML e JavaScript Object Notation (JSON). Altri tipi di database includono database grafici utilizzati per l'analisi della connettività, database spaziali per l'analisi geografica e archivi di valori chiave per lo storage altamente performante e la ricerca di tipi di dati semplici.

Nel corso del tempo, lo sviluppo di database commerciali e aziendali ha fatto sì che essi abbiano iniziato a comprendere più modelli di dati e metodi di accesso all'interno di un unico sistema di gestione dei database. L'attuale tendenza del settore è il passaggio al database multi-model, che consente all'utente finale di lavorare con diversi tipi di carico di lavoro da un database sottostante.

Oracle fa riferimento a questo concetto come persistenza poliglotta multi-model. Questa nuova funzionalità consente a molte applicazioni di utilizzare lo stesso sistema di gestione del database, mentre l'azienda continua a trarre vantaggio dai modelli di dati univoci necessari per un'applicazione specifica. Queste nuove architetture di database consentono alle aziende di semplificare in modo significativo il numero di database che utilizzano ed evitano la creazione di silos di dati che bloccano l'asset più prezioso di un'organizzazione (i dati), impedendone l'uso da parte dell'azienda.

 

Database Cloud: Soluzioni—Cosa dovrebbe essere eseguito in cloud?

La maggior parte dei settori, dai servizi finanziari alla sanità, può trarre vantaggio dall'utilizzo di soluzioni di database in cloud. La scelta non è se utilizzare o meno un database in cloud, Il problema è infatti individuare il modello e il tipo in grado di soddisfare le esigenze specifiche di un'azienda.

Molte organizzazioni optano per un approccio graduale all'utilizzo del database in cloud, combinando i tradizionali modelli di database in cloud con i modelli DBaaS. Altre organizzazioni, come nel caso dei servizi finanziari, il mantenimento in-house delle applicazioni mission-critical rimane una priorità.

Tuttavia, tutto sta cambiando rapidamente. Poiché modelli DBaaS stanno diventando sempre più robusti e il passaggio a database in cloud autonomi sta prendendo piede, è probabile che per le imprese riescano a intravedere maggiori opportunità e molti più vantaggi nella possibilità di migrare completamente i loro database in cloud.

 

Il database relazionale del futuro: Database in cloud con funzionalità di “Self-Driving”

Gartner prevede una crescita enorme per i database in cloud

Gartner ha promosso i database in cloud come uno dei segmenti in più rapida crescita nel mercato dei servizi pubblici e si aspetta che i ricavi delle piattaforme dbPaaS (Database-as-a-Service) raggiungano quasi 10 miliardi di dollari entro il 2021.

Scopri ulteriori dettagli

Il più nuovo e innovativo tipo di database in cloud è il database in cloud self-driving (noto anche come database autonomo, come indicato in precedenza). I database on-premise richiedono la disponibilità di un DBA dedicato che li gestisca, mentre per i database in cloud self-driving non è necessario tale livello di competenza di DBA. Questo tipo di database utilizza la tecnologia cloud e il machine learning per rendere automatiche le operazioni di tuning, sicurezza, backup, aggiornamento e altre attività di gestione dei database quotidiane, che sono sempre state eseguite dai DBA.

I database self-driving sono progettati per resistere automaticamente ai guasti hardware, inclusi quelli relativi a installazioni di piattaforme cloud, e offrono l'applicazione di patch online completa per software, firmware, virtualizzazione e clustering. Consentono inoltre di scalare con facilità performance e capacità, in base alle esigenze. Inoltre, proteggono i dati da attacchi esterni e da utenti interni malevoli e prevengono molti dei problemi di downtime degli altri modelli, compresa la manutenzione programmata.

Una ricerca IDC indica che anche il 75% dei costi totali di data management di un'impresa può essere dovuto alla sola manodopera. Un database self-driving potrebbe potenzialmente far risparmiare all'impresa di tipo medio centinaia o addirittura migliaia di ore di lavoro di dipendente a tempo pieno ogni anno, per ciascuno dei suoi principali database aziendali. Inoltre, è stato stimato che il 72% dei budget IT aziendali viene speso per la manutenzione di sistemi esistenti, lasciando solo il 25% per l'innovazione.

I database self-driving potrebbero fare molto per eliminare questi costi elevati e consentire alle imprese di utilizzare i loro DBA su lavori di valore superiore, come la modellazione dei dati, l'assistenza ai programmatori con l'architettura dei dati e la pianificazione delle capacità future.

Il modo più smart di gestire i dati: Oracle Autonomous Data Warehouse Cloud (PDF)

La nostra ricerca rileva che tra i DBA:

  • il 39% gestisce 50 o più database
  • il 95% crea o aggiorna manualmente i database
  • il 78% dovrà affrontare downtime non programmati durante la sua carriera a causa di modifiche di database non testate

Database in cloud autonomi

  • Garantire il massimo tempo di uptime e le più elevate performance del database
  • Garantire la massima sicurezza del database, comprese patch e correzioni
  • Eliminare le attività di gestione manuali soggette a errori tramite l'automazione
  • Consentire ai DBA di applicare la propria esperienza in attività a più alto valore aggiunto
Scopri di più sui database in cloud autonomi e su come possono migliorare il tuo business

Cosa cercare quando si seleziona un database in cloud

Le organizzazioni che cercano una soluzione di database in cloud aziendale hanno a disposizione un'ampia gamma di opzioni e fornitori. È importante scegliere un modello ideale per le tue specifiche esigenze aziendali. Di seguito sono riportate alcune funzionalità chiave che qualsiasi database in cloud dovrebbe avere:

  • Performance
    Grazie al ridimensionamento online e indipendente di capacità di elaborazione e storage, applicazione di patch e aggiornamento, con disponibilità ininterrotta dei dati per le applicazioni, le capacità del tuo database saranno sempre in grado di soddisfare le fluttuanti esigenze aziendali, senza interruzione delle operations. L'ottimizzazione automatica e online delle performance, come ad esempio l'indicizzazione automatica, è essenziale. È anche importante scalare il clustering per le attività di lettura e scrittura, al fine di garantire che i carichi di lavoro mission-critical e in tempo reale vengano eseguiti senza problemi.
  • Sicurezza
    Robuste funzionalità di sicurezza sono fondamentali. Qualsiasi modello di database selezionato deve essere in grado di eseguire la crittografia dei dati a riposo e in transito, nonché fornire aggiornamenti di sicurezza automatici. È inoltre essenziale garantire una rigorosa separazione dei compiti in modo che le operations non possano accedere ai dati dei clienti. Le potenti funzionalità di offuscamento dei dati aiutano a garantire che la visibilità dei dati sensibili sia limitata e controllata. Le funzionalità di rilevamento e prevenzione degli attacchi esterni basate su machine learning forniscono un ulteriore livello di sicurezza in tempo reale. Infine, per le tue applicazioni business-critical, sarà necessaria un'infrastruttura cloud dedicata che includa l'isolamento dell'hardware da altri tenant.
  • E ancora...
    Altre caratteristiche da considerare includono la capacità di lettura in standby del database (insieme al reporting) per ridurre i costi dell'elevata disponibilità e le tecnologie flashback leader del settore per fornire protezione dagli errori degli utenti. È infine necessario che il database disponga di un'ampia compatibilità con le applicazioni di terze parti.

Spostamento del database on-premise al cloud

Eseguire senza problemi la migrazione verso il cloud

Gli strumenti automatizzati di Oracle consentono di spostare senza problemi il database on-premise in Oracle Cloud praticamente senza downtime, poiché Oracle Database Cloud Service utilizza gli stessi standard, prodotti e competenze attualmente utilizzate on-premise.

Scopri di più su come migrare senza problemi il tuo database in Oracle Cloud

L'attività di migrazione di un database verso il cloud può spaventare, ma non bisogna farsi scoraggiare. L'elemento chiave è la pianificazione. È anche importante ricordare che non tutti i metodi di migrazione si applicano a tutti gli scenari.

È necessario considerare diversi fattori quando si sceglie un metodo di migrazione, compresi i tipi di dati, i sistemi operativi host e il controllo delle versioni del database. Di seguito vengono indicati alcuni elementi su cui riflettere quando ci si prepara a eseguire la migrazione dei database verso il cloud.

  • Il software del database in cloud di destinazione è compatibile con quello eseguito on-premise? La versione è compatibile?
    Alcuni provider cloud non offrono servizi database compatibili con le versioni on-premise. Inoltre, se il database in cloud di destinazione supporta solo una versione superiore del software in uso, dovrai pianificare un aggiornamento.
  • Quali sono le dimensioni e la scala del tuo database? Il cloud di destinazione supporta questa configurazione?
    Alcuni provider cloud offrono solo configurazioni di database di dimensioni ridotte in termini di dimensioni di storage e numero di core. Dovrai assicurarti in anticipo che il tuo provider offra la capacità necessaria per soddisfare le tue esigenze.
  • Esegui script adiacenti sui server di database?In tal caso, dovrai stipulare un contratto per servizi IaaS (infrastructure as a service) o automatizzati, che potrebbero non essere disponibili tramite il provider cloud.
  • La migrazione deve essere eseguita senza downtime o con un downtime ridotto per l'applicazione esistente? I principali provider di database in cloud, come Amazon, Microsoft e Oracle, rendono la selezione e la migrazione dei database più semplici che mai. A seconda delle circostanze, la migrazione al cloud può avvenire in pochi minuti.