Siamo a un punto di svolta. L'era dei progetti pilota di AI si sta concludendo. Dopo anni di proof of concept e sperimentazioni, i leader aziendali devono affrontare una resa dei conti: adottare le funzionalità emergenti negli agenti AI autonomi o guardare i concorrenti avvantaggiarsi.
Cosa è cambiato? Gli ostacoli che un tempo rendevano l’adozione di agenti AI incredibilmente complessa per le aziende stanno cadendo uno dopo l’altro. Stiamo assistendo alla convergenza di tre potenti forze: agenti predefiniti perfettamente integrati nei sistemi aziendali di base, piattaforme di creazione di agenti accessibili che non richiedono specialisti dell'AI e ampi ecosistemi di partner che offrono soluzioni convalidate e specifiche per ogni settore. Il risultato? Gli agenti AI stanno passando dall’ essere un lusso sperimentale ad essere una necessità. Il 2026 è l'anno in cui l’AI diventerà pienamente operativa.
Tenendo conto di quanto sto riscontrando tra i nostri clienti e nel più ampio panorama aziendale, ecco cinque previsioni su come gli agenti AI rimodelleranno il business nel 2026.
Entro la metà del 2026, la domanda non sarà più se le aziende debbano integrare agenti AI nei processi aziendali, perché sarà ciò che tutte staranno cercando di fare (se non lo avranno già fatto). I progetti pilota fai da te saranno visti sempre di più come un'alternativa più rischiosa rispetto alle funzionalità predefinite incorporate che supportano il lavoro quotidiano. Stiamo assistendo alla prima ondata di agenti integrati in modo nativo all'interno delle Oracle Fusion Cloud Applications per gli ambiti finance, HR, supply chain e customer experience. Non si tratta di un'intelligenza artificiale aggiunta, bensì integrata. Questi agenti vivono direttamente all'interno dei flussi di lavoro.
Il vantaggio competitivo andrà alle organizzazioni che riconosceranno il pattern: funzionalità di AI specializzate che iniziano come servizi standalone sono inevitabilmente assorbite nelle piattaforme aziendali di base. Questa integrazione consente all'AI di diventare parte integrante dell’operatività dell'azienda piuttosto che rimanere limitata a una serie di tentativi isolati. Le aziende vincitrici nel 2026 saranno quelle che avranno superato la mentalità del "costruire tutto da soli" e attiveranno, invece, l'intelligenza artificiale preintegrata nei loro sistemi aziendali. Ogni mese di ritardo è un mese che i concorrenti possono guadagnare in produttività reale.
Per alcuni, l'esperienza nel campo dell'intelligenza artificiale una volta significava specialisti costosi e lunghi cicli di implementazione. Tutto questo sta svanendo. Nel 2026, i manager dei team finance, HR e supply chain saranno in grado di creare e modificare direttamente agenti AI utilizzando modelli e interfacce intuitive e strumenti di sviluppo low code. Questa democratizzazione rappresenta un cambiamento fondamentale nel vantaggio competitivo.
Le organizzazioni che prospereranno nel 2026 non saranno quelle con i più grandi budget e team per l'AI, ma quelle in cui i manager delle diverse linee di business diventeranno architetti dell'automazione intelligente. Nel momento in cui un responsabile HR può caricare nuova documentazione sui benefit e immediatamente avere agenti AI in grado di gestire le richieste dei dipendenti in linguaggio naturale, l'innovazione può accelerare in modo esponenziale. Con oltre 32.000 esperti già certificati e formati sugli agenti AI per le Oracle Fusion Applications, quanto detto non è più teoria. Già oggi è operatività.
Il panorama dell'AI aziendale odierno è dominato da approcci AI orizzontali: ampi casi d'uso che possono essere applicati a processi aziendali e best practice comuni. Il prossimo livello di intelligenza (AI verticale) aiuterà a risolvere problemi complessi specifici dei diversi settori di mercato, offrendo un ulteriore impatto su profitti e perdite.
Questo passaggio cambia radicalmente il modo in cui le aziende distribuiscono l'intelligenza artificiale. L'AI verticale richiede una profonda integrazione con flussi di lavoro, dati aziendali e conoscenza del dominio, ma la potenza trasformativa è innegabile. Entro il 2026, le organizzazioni vincenti aggiungeranno ai casi d'uso agentici standardizzati funzionalità verticali che si orchestreranno perfettamente in tutti i flussi aziendali, collegando l'inferenza AI ai flussi di lavoro, integrando competenze specifiche di settore e abilitando automazione di alto valore.
La logica dell'ecosistema che ha dominato l'infrastruttura cloud probabilmente dominerà l'AI aziendale nel 2026. System Integrator e ISV offriranno agenti convalidati e specifici per ogni settore di mercato per affrontare le complesse sfide funzionali in cui l'AI verticale offre un vero vantaggio competitivo. Invece di mesi di valutazione di soluzioni puntuali generiche, le organizzazioni potranno scoprire, provare e distribuire in pochi giorni, all'interno dei flussi di lavoro esistenti, agenti creati appositamente per ciascun settore.
Singoli agenti che automatizzano attività specifiche? Questo è solo l’inizio. La vera trasformazione avverrà attraverso l'orchestrazione intelligente, ovvero più agenti specializzati che collaborano a flussi di lavoro complessi, preservando al contempo il giudizio umano critico nei punti decisionali. È qui che la riprogettazione operativa incontrerà l'automazione.
Le aziende avanzate nel 2026 orchestreranno team di agenti che applicano automaticamente le business rules, mantengono uno stretto controllo sulla compliance, si integrano perfettamente nel loro stack tecnologico e ampliano le competenze umane piuttosto che sostituirle. Questa orchestrazione preserva le conoscenze istituzionali moltiplicandone drasticamente l'impatto. Le organizzazioni che padroneggeranno i flussi di lavoro multi-agente opereranno con economie fondamentalmente diverse rispetto a quelle che si limiteranno a gestire soluzioni di automazione puntuali. I vincitori non solo automatizzeranno i processi, ma li ridisegneranno in modo intelligente.
Ecco la brutale verità: la sofisticazione tecnica degli agenti AI conta molto meno di quanto velocemente vengono distribuiti e ne viene misurato l'impatto. Nel 2026, le organizzazioni vincenti non saranno solo quelle con l'infrastruttura AI più avanzata, ma quelle che attiveranno rapidamente gli agenti, misureranno i risultati aziendali tangibili e reitereranno con disciplina.
La misura del successo non sarà più il numero di progetti pilota o agenti AI creati o lanciati. Sarà il reale tasso di adozione e il modo in cui l'organizzazione utilizzerà questi agenti. In modo più critico, l'esistenza di ogni agente dovrà essere giustificata attraverso metriche e KPI concreti. Le organizzazioni monitoreranno rigorosamente il modo in cui i singoli agenti e i team di agenti influiscono su tali metriche e KPI. Gli agenti in grado di mantenere le promesse cresceranno rapidamente; gli altri saranno disattivati. Questo approccio spietato alla misurazione e all'adozione fornirà flussi di capitale verso ciò che funziona davvero.
Ciò significa adottare la gerarchia consumare-configurare-costruire: prima si attivano gli agenti predefiniti incorporati nelle applicazioni, quindi li si configura per processi specifici, e solo in seguito si prende in considerazione la creazione di una soluzione personalizzata. Significa stabilire metriche di base e KPI chiari prima dell'attivazione, onde poter eseguire in seguito rigorose misurazioni per dimostrare un ROI tangibile. Significa Iniziare con processi ad alto volume e ad alto impatto in cui gli agenti offrono un valore immediato e misurabile. La velocità di adozione, non la sofisticazione dell'implementazione, separerà i leader di mercato dai ritardatari nel 2026.
Il business case per l'AI è innegabile. La domanda non è se gli agenti AI trasformeranno il tuo settore di mercato: lo faranno. La domanda è se sarai tra coloro che guideranno quella trasformazione o tra quelli che dovranno inseguire i leader.
Le aziende che vinceranno nel 2026 saranno quelle che avranno costruito il vantaggio competitivo più pratico orchestrando l'intelligenza artificiale dove conta di più, direttamente all'interno dei flussi di lavoro che generano ricavi ed efficienza.
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